AGOSTO 2024
EXTREME TRIATHLON MONTE ROSA
Le vette del Monte Rosa non sono semplici montagne; sono giganti di ghiaccio che sfidano il cielo. Sulla loro sommità, incastonata come una gemma solitaria a 4.554 metri di quota, svetta la Capanna Regina Margherita, il rifugio più alto d’Europa. Era lì, dove l’ossigeno si fa rarefatto e il silenzio si fonde con l’infinito, che risiedeva il nostro obiettivo: una prova estrema, un’impresa mai concepita né tentata prima dall’uomo.
Il progetto, nato mesi prima come un sussurro dell’anima e trasformato in un’ossessione geometrica, non ammetteva sbavature. In una sfida dove il margine d’errore è pari allo zero, ogni dettaglio è stato forgiato nella pianificazione più rigorosa. È nato così l’EXTREME TRIATHLON MONTE ROSA.
Il viaggio ha avuto inizio dove la terra finisce: nelle acque profonde di Genova Voltri. 4 chilometri di nuoto per purificare lo spirito, seguiti da un’epica cavalcata di 235 chilometri in bicicletta, una traversata che ha unito il Mediterraneo alle radici delle Alpi, fino a Staffal. Ma era solo il preludio. Davanti a noi, gli ultimi 16 chilometri, una scalata verticale verso il tetto del mondo, per un totale di oltre 6.000 metri di dislivello positivo.
Una fatica titanica, durata circa 20 ore ininterrotte: un viaggio iniziato nella luce del pomeriggio, proseguito nel respiro gelido della notte e culminato nel trionfo dell’alba. Abbiamo trasformato una visione audace, quasi una chimera, in una realtà scolpita nella roccia e nel ghiaccio.
Abbiamo racchiuso questa odissea di 255 chilometri in un video di 6 minuti. Non sono solo immagini, ma il battito accelerato di un cuore che sfida il limite, il racconto di scenari unici al mondo e la prova che, quando l’uomo decide di seguire un’idea, non esiste vetta irraggiungibile.



































































































































